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CNR: Alamanacco della Scienza

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N. 13 - 27 ott 2010

Focus - Nanotecnologie  

<b>Recam sa come trattare le acque</b>
Ambiente

Recam sa come trattare le acque

Le applicazioni delle nanotecnologie relative al trattamento delle acque sono di grande interesse, data l'estrema urgenza del problema. Nel mondo, infatti, 1,2 miliardi di persone non hanno accesso a fonti idriche sicure e 2,5 miliardi a servizi igienici di base.

In quest'ambito di intervento una nuova sostanza nano strutturata, cristallina e altamente reattiva, caratterizzata da piani grafenici che assumono una particolare struttura e conformazione, conferendo al materiale proprietà uniche in termini di proprietà energetiche e di capacità di rimozione dei contaminanti. Il Recam® (Reactive Carbon Material) è stato presentato nel corso della conferenza internazionale ‘NanotechItaly 2010', svoltasi a Venezia e organizzata da Cnr, Airi/Nanotec IT e Veneto Nanotech dallo scopritore Ivano Aglietto.

"Il Recam, allo stato non disturbato", spiega Aglietto, "si presenta in fiocchi con una struttura cellulare formata da foglie o cuscini cavi, costituiti a loro volta da cellette separate da sottili strati di carbonio granitico, molto flessibili e collassabili. Queste, delle dimensioni che vanno da poche decine a centinaia di micron cubici, sono diverse centinaia per ciascuna foglia e contribuiscono ad aumentare a dismisura la superficie specifica del prodotto formato da ‘cuscini' cavi. La sua produzione avviene a partire da una miscela di materiali a base di carbonio grazie a un processo di tipo esotermico, fisico-chimico innovativo e rispettoso dell'ambiente. La produzione di Recam, inoltre, è ecofriendly perché non richiede l'apporto di alcuna forma di energia, l'utilizzo di acidi, solventi o sostanze chimiche aggressive e non vengono rilasciati gas tossici".

Il suo uso costituisce un approccio innovativo nello scenario delle tecnologie di depurazione delle acque. "I processi di applicazione", conclude Aglietto, "si distinguono dalle tecnologie convenzionali di trattamento per l'elevato potere di rimozione di una vasta gamma di contaminanti, i ridotti costi di investimento e gestione, l'assenza di produzione di fanghi e per la semplice realizzazione dell'impianto, facilmente modulabile in funzione delle portate di refluo da trattare e delle concentrazioni da raggiungere allo scarico".

Il Recam, infine, è un materiale inerte, non infiammabile, idrofobo, completamente stabile, del tutto privo di composti tossici, solventi o metalli pesanti. Qualità che hanno fatto sì che la sua compatibilità ambientale fosse certificata da istituti di ricerca internazionali e dal ministero dell'Ambiente. L'industrializzazione è della Sa Envitech s.r.l.

Roberto Nicchi

Fonte: Ivano Aglietto , SA Envitech s.r.l., Cavenago di Brianza (MB), tel. 02/95338029, email ivano.aglietto@sa-envitech.com