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CNR: Alamanacco della Scienza

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N. 8 - 14 lug 2010
ISSN 2037-4801

Focus - Mare  

Tecnologia

Con Remocean l'onda anomala non fa più paura

Si chiama Remocean (Remote sensing of ocean waves) il sistema per il monitoraggio dello stato del mare tramite l'analisi di immagini acquisite da radar nautici in banda X messo a punto da Francesco Serafino e Francesco Soldovieri dell'Istituto per il rilevamento elettromagnetico dell'ambiente (Irea) del Cnr di Napoli.

"In passato, l'impossibilità di monitorare la presenza e la frequenza delle onde anomale", spiega Serafino, "faceva  spesso attribuire gli affondamenti delle navi a cause misteriose. Negli ultimi anni invece i radar marini in banda X si stanno affermando e offrono vantaggi in termini di grande diffusione e costi contenuti. Oltre a ricevere l'eco proveniente da possibili ostacoli o navi presenti sullo specchio di mare, ricevono anche quella riflessa dalla superficie del mare. Sono proprio questi dati, generalmente scartati per il supporto alla navigazione poiché considerati un disturbo per l'individuazione dei bersagli, a essere i più utili per conoscere lo stato del mare. In particolare, la loro elaborazione consente di ottenere informazioni, quali la lunghezza d'onda, la direzione e il periodo delle onde dominanti, le correnti superficiali e la batimetria del fondale. In specifiche condizioni permettono anche di ricostruire l'evoluzione spazio-temporale del moto ondoso. E' però necessaria un'operazione di trasformazione del segnale, a causa di alcuni fenomeni di interferenza, noti col nome di modulazione".

La possibilità di conoscere in tempo reale e con buona accuratezza le correnti superficiali del mare, permette di sviluppare una serie di applicazioni e di servizi per uso militare e civile. Remocean può essere utilizzato, ad esempio, per migliorare la sicurezza a bordo delle navi e delle piattaforme off-shore e come supporto alla navigazione di cargo e navi porta-container. Il sistema installato su postazioni fisse di terra, in prossimità di porti o in altri punti strategici, rende possibile attivare i sistemi di evacuazione e di sicurezza in caso di rischi di onde anomale o mareggiate. Ancora, il sistema Remocean, fornendo le mappe di corrente superficiale, può costituire un dispositivo per la messa a punto di modelli di gestione della pesca e per l'individuazione e il monitoraggio delle vasche per l'acquacoltura. Un'altra importante applicazione riguarda la possibilità di individuare la posizione di uomini o imbarcazioni disperse in mare. Infine, nell'ambito dei sistemi di generazione di energia elettrica prodotta dalle correnti marine e dalle onde del mare, il sistema rappresenta un valido strumento sia nella scelta sia nel monitoraggio dei siti di istallazione.  

"Abbiamo sviluppato", prosegue il ricercatore, "anche un'innovativa metodologia per la stima accurata delle correnti superficiali e della batimetria del fondale nel caso di dati acquisiti da navi in movimento, che, stimati erroneamente, possono determinare un'errata ricostruzione dell'evoluzione del moto ondoso".

Remocean si è aggiudicato il primo premio relativo all'area sud-Italia del concorso 'Il talento delle idee', indetto dal Gruppo Unicredit e dai Giovani Imprenditori di Confindustria per la valorizzazione delle migliori idee imprenditoriali innovative in Italia e ha dato avvio a  uno spin-off del Cnr. L'Istituto ha inoltre stipulato convenzioni con la Guardia Costiera e la Guardia di Finanza per testare il sistema.

Paola Colapinto

Fonte: Francesco Serafino, Istituto per il rilevamento elettromagnetico dell'ambiente, Napoli, tel. 081/5704945 , email serafino.f@irea.cnr.it -

Per saperne di più: - www.remocean.com