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CNR: Almanacco della Scienza


ISSN 2037-4801

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Cultura

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Il peso non conforme del linguaggio

La marginalizzazione che le persone grasse subiscono chiama in causa la lingua e le sue varie declinazioni. Riappropriarsi di tale termine è l'elemento fondamentale del movimento per la Fat Acceptance. La problematica è stata affrontata nella sua tesi di laurea da Beatrice Martini, sfruttando anche il know how del tirocinio svolto presso l'Ufficio stampa del Cnr

di Beatrice Martini


pubblicato in: L'altra ricerca nell'Almanacco N 22 24 nov 2021

Rossella, un nome scritto nel cielo

A Rossella Panarese, ideatrice e conduttrice di Radio3 Scienza, prematuramente scomparsa, l'International Astronomical Union ha dedicato un asteroide, per il suo impegno nella divulgazione scientifica. La richiesta è venuta dagli astrofisici Albino Carbognani e Fabrizio Bernardi, lo scopritore di questo corpo celeste


pubblicato in: L'altra ricerca nell'Almanacco N 22 24 nov 2021

Immaginare e progettare l'educazione

È quanto fa Officine educazione futuri, un progetto che prevede convegni con tavoli partecipati organizzati annualmente dal gruppo di ricerca Studi sociali sulla scienza, educazione, comunicazione dell'Istituto di ricerche sulla popolazione e le politiche sociali del Consiglio nazionale delle ricerche. Parla dell'iniziativa per riflettere su temi strategici dell'educazione e delle politiche educative, in collaborazione con il Ministero dell'istruzione, una delle ricercatrici coinvolte


pubblicato in: Focus nell'Almanacco N 21 10 nov 2021

Un patrimonio culturale da sfogliare

Torna “#ioleggoperché”, campagna di promozione nazionale della lettura giunta alla sesta edizione, che dal 20 al 28 novembre 2021 raccoglie libri che ogni cittadino può acquistare nelle librerie aderenti per donarle alle scuole. L'intento è rafforzare l'abitudine dei più giovani a leggere attraverso il potenziamento delle biblioteche scolastiche, che negli ultimi cinque anni hanno ricevuto oltre un milione di libri nuovi. L'iniziativa è realizzata dall'Associazione italiana editori (Aie) con il sostegno del Ministero per la cultura e del Centro per il libro e la lettura, in collaborazione tra gli altri con Ministero dell'istruzione, Associazione librai italiani e Associazione italiana biblioteche.

Dai dati della ricerca sulla lettura del Centro per il libro e la lettura e dell'Aie, presentati lo scorso 24 ottobre al Salone internazionale del libro di Torino nel convegno “Leggere in pandemia #1-Nuovi percorsi di lettura degli italiani”, emerge che in Italia diminuiscono i lettori dai 15 ai 75 anni, che passano dal 65% del 2019  al 56% di quest'anno: chi legge lo fa più di prima, mentre le fasce più deboli e chi vive al Sud lo fa sempre di meno. L'età 15-17 anni è quella dove si registra il calo più netto: i ragazzi hanno utilizzato per lo più contenuti didattici integrativi per la Dad. La differenza tra uomini e donne rimane invariata, con quest'ultime più dedite alla lettura. Il mercato dipende sempre dai pochi, forti lettori (9%) che leggono in media 17 libri l'anno.

 Vai al sito di #ioleggoperché

Vai al sito dell'Aie


pubblicato in: L'altra ricerca nell'Almanacco N 21 10 nov 2021

Una nuova generazione di artisti. Robot

Androidi dipingono ed espongono le loro opere, automi scultori gareggiano con Canova e Michelangelo, mega piattaforme consentono di scaricare gratuitamente e stampare capolavori in 3D. L'Intelligenza artificiale sta rivoluzionando il mondo dell'arte, collaborando con l'uomo o sostituendolo. Se riuscissimo a far lavorare in modo sinergico le due intelligenze, umana e artificiale, le prospettive diventerebbero inimmaginabili, come spiega Andrea Barucci dell'Istituto di fisica applicata “Nello Carrara”    


pubblicato in: Focus nell'Almanacco N 21 10 nov 2021

Chiamiamoli anche cobot

La parola robot è uno dei due soli termini che l'italiano ha mutuato da una lingua slava: il cèco. È comparsa per la prima volta in un'opera teatrale dello scrittore pra­ghe­se Karel Capek (1890-1938). Tratta dal sostantivo “ro­bota”, “lavoro forzato”, si è diffusa a livello internazionale. Il termine cobot è invece comparso per la prima volta nel 1996 per indicare macchine basate sull'affiancamento al lavoratore. Ne parliamo con Emiliano Degl'Innocenti e Pär Larson dell'Istituto Opera del vocabolario italiano del Cnr


pubblicato in: Focus nell'Almanacco N 19 13 ott 2021

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