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CNR: Almanacco della Scienza


ISSN 2037-4801

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Cultura
Jackson Pollock visto dal Molab

Il Molab, laboratorio mobile per le indagini non invasive sulle opere d'arte dell'Università di Perugia e del Cnr, ha partecipato al primo progetto internazionale di analisi delle 11 opere di Jackson Pollock della Collezione Peggy Guggenheim di Venezia. “Sui dipinti di Pollock abbiamo effettuato l'analisi elementare (fluorescenza a raggi X), molecolare (spettroscopia Raman, Ftir, fluorescenza UV-vis), puntuale e di immagini per analizzare i colori utilizzati dall'artista e la riflettografia multispettrale Vis-Nir con lo scopo di studiare la tecnica pittorica adoperata e lo stato di conservazione delle opere”, spiega Costanza Miliani dell'Istituto di scienze e tecnologie molecolari (Istm) del Cnr e coordinatrice del laboratorio.


Al Molab lavora uno staff di esperti dell'Istituto di scienze e tecnologie molecolari (Istm), dell'Istituto nazionale di ottica (Ino) del Cnr e del Centro SmaArt di Perugia, e ha al suo attivo importanti interventi nei maggiori musei italiani ed europei. Tra i dipinti finora indagati: la “Vergine delle Rocce” alla National Gallery di Londra, la “Madonna Litta” e “Madonna Benois” all'Hermitage di San Pietroburgo dipinti da Leonardo, la “Lamentazione su Cristo morto” di Bronzino al Musée des Beaux Art et Archeologie, di Besançon, la “Pala Baglioni” di Raffaello alla Galleria Borghese di Roma e opere di Paul Cézanne, Pierre-Auguste Renoir del Courtauld Institute of Art di Londra, di Vincent Van Gogh dell'Otterlo Museum, di Pablo Picasso del Musee Picasso, Antibes.


Al progetto ha partecipato un team internazionale di esperti: oltre al Molab e allo staff della Collezione Peggy Guggenheim, curatori, conservatori e scienziati del Getty Conservation Institute di Los Angeles, del Solomon R. Guggenheim Museum di New York, del Seattle Art Museum, dell'Opificio delle pietre dure di Firenze e del Laboratorio di diagnostica di Spoleto. Il progetto di ricerca è coordinato da Luciano Pensabene Buemi, conservatore della Collezione Peggy Guggenheim e da Carol Stringari, conservatore capo del Guggenheim Museum di New York.

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