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CNR: Almanacco della Scienza


ISSN 2037-4801

Archivio dei video

Ambiente
Gli incendi e l’Artico

Il Working Group 4 “Aerosol in aree polari e remote” della Società italiana di aerosol, in collaborazione con l'Istituto di scienze polari (Isp) del Cnr, ha realizzato la pillola video "Gli incendi e l'Artico”, il primo prodotto multimediale del progetto divulgativo “Pillole social”. Attraverso brevi video vengono illustrate le attività dei ricercatori italiani impegnati nello studio dell'aerosol atmosferico nella regione artica, antartica e nelle stazioni remote d'alta quota. L'obiettivo è far conoscere al pubblico l'importanza dello studio di questa matrice ambientale e, soprattutto, comprendere il motivo per il quale venga studiato in queste aree remote.
In particolare, il progetto si articola in otto  brevi video della durata di circa tre minuti ciascuno. Nei primi tre video si descrivono le attività condotte presso il laboratorio atmosferico di Gruvebadet, sito vicino all'insediamento di ricerca di Ny Ålesund, presso le Isole Svalbard, nell'Artico norvegese. Altri tre video, invece, descrivono le attività condotto presso la Stazione Mario Zucchelli, base italiana di ricerca nella zona costiera dell'Antartide. Gli ultimi due video descrivono le attività per lo studio dell'aerosol presso le stazioni montane di Col Margherita nelle Dolomiti bellunesi e presso il sito Emep di Monte Martano nell'Appennino umbro-marchigiano.

Link per vedere i video prodotti:   https://www.youtube.com/channel/UCXqCrCOGYnPykSzKGRxMvaw/videos

Altri video Ambiente

Quale clima dopo Glasgow
Fabio Trincardi e Carlo Barbante – rispettivamente direttore del Dipartimento terra e ambiente e direttore dell'Istituto di scienze polari – fanno il punto sulle politiche per il clima dopo il recente summit internazionale Cop26. E sottolineano l'importanza di ricostruire le temperature del passato per comprendere i cambiamenti climatici attuali

One Ocean Science: la ricerca non si deve fermare
Nel video, l'Istituto di scienze marine del Cnr spiega l'importanza di studiare gli oceani, per il ruolo che rivestono nella vita sulla Terra e nei cambiamenti climatici, tema al centro anche della conferenza delle Nazioni unite, Cop26

Per un mare sempre più blu
Alla (ri)scoperta consapevole del mare sotto casa. È l'obiettivo del progetto “Blu di Genova”, tra i cui partner figura l'Istituto per lo studio degli impatti antropici e sostenibilità in ambiente marino del Cnr. Grazie al progetto, Genova ha l'occasione di sperimentare un nuovo modello partecipativo, punto di incontro tra scienza, sport, educazione ambientale, scoperta del territorio, sostenibilità e volontariato

Chimica sostenibile: una soluzione alle grandi sfide dell’umanità
Lidia Armelao, direttore del Dipartimento di scienze chimiche e tecnologie dei materiali del Cnr, spiega come la Green Chemistry intende riconvertire le vecchie tecnologie in nuovi processi, ridurre l'inquinamento e sviluppare prodotti che possano ridurre l'impatto sull'ambiente

Il Cnr-Iret misura gli scambi di carbonio
Quanta anidride carbonica viene assorbita dalle piante? E quanto è importante lo scambio? A queste domande aiuta a rispondere la stazione dell'Istituto di ricerca sugli ecosistemi terrestri del  Cnr, posta nel sempreverde bosco di Capodimonte e con un ruolo cruciale nell'ottica del Piano verde europeo

Nuvole: perché studiarle?
Vincenzo Levizzani, ricercatore dell'Istituto di scienze dell'atmosfera e del clima del Cnr di Bologna, spiega perché le nubi forniscono preziose informazioni per lo studio della meteorologia e del clima

Come vivere in Antartide
In questa zona del Pianeta il freddo è un nemico, bisogna quindi prestare la massima attenzione all'abbigliamento e ai sistemi di sicurezza. Alberto Salvati dell'Ufficio Ict del Consiglio nazionale delle ricerche racconta come vivere al meglio al Polo Sud

Un picnic tra le nuvole (in bottiglia)
L'Istituto di scienze dell'atmosfera e del clima del Cnr partecipa al “Picnic Science”, evento  europeo di promozione della scienza “outdoor” organizzato in Polonia e fruibile online, proponendo esperimenti che spiegano l'influenza dei fenomeni atmosferici sulla meteorologia e sul clima

Cacciatori di microplastiche
A Portofino, scienziati e cittadini, a bordo di kayaks, effettuano  la raccolta della plastica in mare con speciali retini. È “Micro Plastic Hunters”, un progetto che coinvolge varie strutture - da Mrevivo  a Lega navale  italiana– ed è coordinato dall'Istituto per lo studio degli impatti antropici e sostenibilità in ambiente marino  del Cnr