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CNR: Almanacco della Scienza

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Ambiente
Il Cnr al Polo Nord

Posto quasi al 79° parallelo, l'insediamento di Ny-Ålesund, nelle isole Svalbard, vanta il titolo di abitato umano permanente più a nord del pianeta. Da qui partirono per le loro spedizioni polari Roald Amundsen e Umberto Nobile. A quest'ultimo è dedicata la stazione artica italiana del Consiglio nazionale delle ricerche, chiamata ‘Dirigibile Italia' in ricordo della tragica spedizione del 1928.

La base, inaugurata nel 1997, partecipa a numerosi progetti internazionali assieme con le altre 11 nazioni presenti nel villaggio con i loro laboratori di ricerca. Dirigibile Italia permette agli scienziati di lavorare nel grande laboratorio a cielo aperto costituito dall'arcipelago delle Svalbard. "Qui ricercatori italiani, ma non solo, possono osservare gli effetti combinati dei cambiamenti climatici sull'atmosfera, sui ghiacci e sugli ecosistemi marini e terrestri", spiega Roberto Sparapani, responsabile della base Cnr. "In particolare, il laboratorio chimico di Gruvebadet, posto fuori dal centro di Ny-Ålesund, ha lo scopo di studiare gli aerosol atmosferici, i composti azotati e il mercurio, nonché di monitorare la distribuzione del particolato atmosferico e la loro deposizione sugli strati nevosi".

Le ricerche sull'atmosfera non sono però l'unico campo di sviluppo delle nostre attività polari. "La  biologia marina e terrestre, le attività di oceanografia, sismologia e astrofisica vedono l'impegno di molti ricercatori italiani coinvolti in progetti finanziati da programmi nazionali ed europei", prosegue Sparapani.  "Negli ultimi anni, molte di queste attività si sono lentamente integrate tra loro poiché la complessità dello studio dei cambiamenti climatici trova in questo luogo un vero e proprio campo di applicazione multidisciplinare".

Il fiore all'occhiello della ricerca polare italiana è la ‘Amundsen-Nobile' Climate Change Tower (CcTower), voluta dal dipartimento Terra e ambiente del Cnr. Una costruzione alta più di 30 metri, realizzata interamente in alluminio e simile a quella già installata in Antartide. "Pur nella sua semplicità costruttiva e tecnologica, la CcTower costituisce un importante punto di riferimento per lo studio dei processi atmosferici alle basse quote", sottolinea lo station leader. "Gli strumenti installati a diverse altezze lungo la torre consentono il monitoraggio continuo dei processi termodinamici e degli scambi energetici tra la superficie e la bassa atmosfera, fondamentali per il miglioramento dei modelli di previsione dei cambiamenti climatici".

Con la sua presenza, oltre che in Artide, anche in Antartide e sull'Himalaya, il Cnr è l'unico ente scientifico italiano a partecipare a programmi internazionali nelle tre aree più estreme della terra. Fare ricerca in questi ambienti proibitivi non è solo un'esperienza scientifica: "Le Svalbard sono un posto del tutto particolare, basti dire che sono abitate più da orsi che da esseri umani", conclude Sparapani. "Nonostante questo o proprio per questo sono un luogo dove le persone sognano ogni volta di ritornare". 

Anna Capasso

Fonte: Roberto Sparapani, Dipartimento Terra e ambiente del Cnr, tel. 06/49933893, email roberto.sparapani@cnr.it

Altri video Ambiente

La ricerca vola in alto
L'Istituto di scienze dell'atmosfera e del clima del Consiglio nazionale delle ricerche ha coordinato un esperimento internazionale che si è avvalso di un dirigibile 'Zeppelin' Nt per studiare la relazione tra inquinamento atmosferico e cambiamenti climatici. Il dirigibile può eseguire misurazioni fino a 2.000 metri di altezza e trasportare strumentazioni fino a una tonnellata di peso  

L’Artico: da Nansen ai ricercatori del Cnr
Una mostra dedicata all'esploratore norvegese, che sarà inaugurata domani, 22 febbraio, a Napoli  presso la Città della scienza, ripercorre gli studi in tema ambientale dalle prime spedizioni fino ai nostri giorni, con 'approdo' nella Stazione Dirigibile Italia  di Ny Alesund alle Svalbard, dove il Consiglio nazionale delle ricerche opera da oltre 15 anni

Aurore australi
Il video mostra l'affascinante spettacolo delle aurore australi viste dalla stazione italo-francese Dome C Condordia. Con la testimonianza di Angelo Domesi, tecnico del Cnr che ha partecipato alla campagna di ricerca antartica 2012, sulla sua esperienza umana e di lavoro e sulla tragedia che ha colpito la comunità scientifica internazionale: un aereo diretto alla base italiana è precipitato con tre persone a bordo

Caterpillar in diretta dal Cnr
Lo scorso 25 gennaio, la redazione di 'Caterpillar' al completo si è trasferita a Roma, presso l'Aula Convegni del Consiglio nazionale delle ricerche per una puntata speciale dedicata a illustrare l'iniziativa 'M'illumino di meno'. A parlare di risparmio energetico e sostenibilità ambientale, esperti dell'Ente e di altre strutture scientifiche, accolti dal saluto del Direttore generale del Cnr Paolo Annunziato

Tv: ‘Atlantide’ riparte dalle Svalbard
Il geologo e divulgatore scientifico del Cnr, Mario Tozzi approda, dal 17 ottobre, in prima serata, alle 21.10, sul piccolo schermo con una trasmissione che, in 12 puntate, porta il pubblico in giro per il mondo, in luoghi in cui scienza e storia si incontrano. Tra le località visitate, le Isole Svalbard, Petra e Santorini

Thetis: le immagini del relitto
La nave del Cnr è affondata nel 2007 a seguito di una collisione nel Canale di Sicilia con il mercantile panamense Msc Eleni; nello scontro ha perso la vita il ricercatore Petr Mikhejchik. Giungono ora le prime immagini del relitto

Terremoti: meno rischi se c'č prevenzione
I risultati di un progetto di ricerca Itc-Cnr sulla vulnerabilità degli edifici, realizzato un anno prima del sisma del 2009, messi a confronto con i danni poi subiti nei comuni dell'aquilano, evidenziano l'importanza della prevenzione per la tutela del patrimonio artistico e la sicurezza dei cittadini

Urania, 20 anni di ricerca in mare
Per celebrare la ricorrenza, i ricercatori del Cnr e gli amministratori della società armatrice Sopromar si sono dati appuntamento al porto di Civitavecchia e hanno fattoe il punto sull'attività scientifica della nave oceanografica

Dai ghiacciai alpini le risposte sul clima che cambia
Due lunghe carote di ghiaccio, in corso di estrazione a 120 metri di profondità alla base del ghiacciaio del Colle del Lys, nel Gruppo del Monte Rosa, saranno il primo passo verso la costruzione di un archivio globale dei ghiacciai d'alta quota. La perforazione dà il via ad un progetto promosso da EvK2Cnr, Cnr Università di Milano Bicocca che aiuterà gli scienziati ad analizzare i cambiamenti climatici intervenuti nell'ultimo secolo su ambiente montano e atmosfera, nonché ad avere un quadro di riferimento per prevedere le possibili variazioni future di clima e ghiacciai

Venezia, la laguna e l'Ismar-Cnr
La sede veneziana dell'Istituto ospita  svolge attività multidisciplinare che va dalla previsione del livello dell'acqua e delle onde al monitoraggio della mobilizzazione dei sedimenti del Mare Adriatico e della laguna, dalla batimetria al controllo della qualità dell'acqua