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Quindicinale a cura dell’Ufficio Stampa del Consiglio Nazionale delle Ricerche
Tecnologia
La vasca navale italiana
L'Istituto nazionale per studi ed esperienze di architettura navale (Insean), meglio noto con il nome di 'Vasca navale' italiana, è stato fondato nel 1927 con lo scopo di offrire supporto allo sviluppo tecnico scientifico del settore navale e marittimo italiano.
Nel 2011 è confluito nel Consiglio nazionale delle ricerche, diventandone un centro di responsabilità. Gli impianti sperimentali dell'Insean spiccano a livello mondiale per le dimensioni e per gli avanzati sistemi di misura. L'istituto è consulente tecnico-scientifico per le industrie e i cantieri navali e per progetti civili e militari che riguardano il campo della fluidodinamica in generale.
"L'Insean-Cnr è fortemente operativo in attività di ricerca nei settori dell'idroelasticità, dell'acustica e delle vibrazioni", spiega il direttore Emilio Campana, "con ricadute in diversi campi delle tecnologie marittime: del trasporto eco-sostenibile, della sicurezza del trasporto navale, delle tecnologie innovative dell'industria cantieristica e dello sfruttamento sostenibile del mare".
In tali ambiti l'Insean ha sviluppato importanti collaborazioni con Enti e Università italiane e straniere ed è coinvolto in numerosi progetti di ricerca finanziati da organismi nazionali e internazionali.
Una visita presso le strutture dell'Insean è un tour nella storia della cantieristica civile e militare italiana. Nei vasti spazi dei laboratori, si affastellano gli scafi in scala di tante navi note, testate qui prima di nascere, quando erano ancora progetti da realizzare. Tra queste tutte le barche italiane partecipanti alla America's Cup: Azzurra, Il Moro di Venezia, Luna Rossa.
L'Insean ha tre bacini rettilinei, il più grande è il 4° al mondo per dimensioni: 480 metri di lunghezza.
L'Istituto dispone anche di due canali di circolazione. "Nel più grande la sola camera di prova ha una lunghezza di 10 m, una larghezza di 3,6 m e un'altezza massima dell'acqua di 2,2 m; le pompe possono spingere la velocità dell'acqua fino a 5 m/s. Qui si svolgono test sui campi di velocità e pressione nell'intorno di una carena, test di cavitazione di eliche ed appendici, esperienze su timoni", spiega Campana.
Il Tunnel di cavitazione Ceimm, che è più piccolo, ha una camera di prova di soli 2,6 metri, ma l'acqua vi può essere spinta fino a 12 m/s. È da queste apparecchiature che sono nate le eliche di tutte le nostre navi militari.
L'Insean nel corso dei suoi 85 anni di vita ha cumulato non solo esperienze e saperi, ma anche tecnologie e strumenti, che testimoniano la storia e il divenire di questo settore di studi. Alcuni macchinari, quasi centenari, sono esemplari unici e meriterebbero di entrare a far parte di un museo delle tecnologie del mare.
Claudio Barchesi
Fonte: Emilio Fortunato Campana, Istituto nazionale per studi ed esperienze di architettura navale, tel. 06/50299270, email e.campana@insean.it
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