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CNR: Alamanacco della Scienza

N. 23 - 15 dic 2021
ISSN 2037-4801

L'altra ricerca   a cura di Marina Landolfi

Università ed Enti

Leggere l'impatto dei conflitti sui territori

A cento anni dalla sua fondazione e nel contesto di un profondo programma di aggiornamento della propria mission scientifica e dei propri percorsi espositivi, il Museo storico italiano della guerra di Rovereto, in collaborazione con il Centro geo-cartografico (GeCo) dell'Università di Trento, ha inaugurato un vasto e ambizioso programma di ricerca e valorizzazione dedicato all'acquisizione, allo studio e alla digitalizzazione delle fonti documentali di interesse geo-storico (relazioni, cartografie, plastici, iconografie), a partire dalle preziose collezioni conservate presso la sede museale ospitata nel castello della città lagarina. La convenzione quinquennale che regola il progetto contempla tra gli obiettivi la promozione e la divulgazione della cultura storico-geografica attraverso la realizzazione di esposizioni ed eventi pubblici e la promozione di tematiche di riflessione - quali quelle sul paesaggio e la sua rappresentazione - di interesse nazionale e internazionale.

Il Museo di Rovereto è uno dei più importanti istituti di ricerca e conservazione dedicati allo studio dei conflitti. Dall'originaria vocazione, incentrata sullo studio della “Grande guerra” (memoria particolarmente viva in virtù della prossimità dei campi di battaglia del Pasubio e della particolare storia politico-istituzionale del territorio trentino in quella temperie storica), gli interessi del Museo si sono  progressivamente estesi al secondo conflitto mondiale, fino ad abbracciare svariate tematiche di studio legate agli eventi bellici, attente alle ricadute sul territorio e al paesaggio della regione.

Il Centro GeCo, nato da una partnership tra Università di Trento, Provincia autonoma di Trento e Comune di Rovereto, svolge attività di ricerca, di didattica e di divulgazione nell'ambito della geografia, della geografia storica, della storia della cartografia e del patrimonio paesaggistico e storico-archivistico. Il progetto promette di inaugurare inediti percorsi di approfondimento e metodi innovativi e integrati di trattamento delle fonti (in particolare quelle cartografiche), con l'uso di nuovi linguaggi e di nuove narrazioni nella scrittura della storia legata ai conflitti.

Per saperne di più: https://www.museodellaguerra.it/cartografia-storica-msig-unitn/

di Maurizio Gentilini