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CNR: Alamanacco della Scienza

N. 23 - 15 dic 2021
ISSN 2037-4801

Focus - Un anno di ricerca  

Agroalimentare

Cibo sempre più sicuro

Nutrimento, gusto, convivialità e naturalmente salute. Il cibo che ogni giorno cuciniamo e portiamo sulle nostre tavole rappresenta tutto questo e sempre più spesso siamo spinti a porci domande sulla sua provenienza, qualità e sostenibilità. Il consumatore di oggi è insomma sempre più esigente e attento a ciò che mangia.

Per garantire la sicurezza delle produzioni alimentari sostenibili del futuro è scesa in campo la Commissione europea con FoodSafety4EU, progetto coordinato dall'Istituto di scienze delle produzioni alimentari (Ispa) del Cnr di Bari, afferente al Dipartimento di scienze bio-agroalimentari, e finanziato dal programma europeo Horizon 2020 con 3 milioni di euro. Obiettivo finale di FoodSafety4EU, supportare l'Efsa - l'Autorità per la sicurezza alimentare europea - e altri servizi e agenzie della Commissione, nella preparazione della prossima strategia europea di ricerca e innovazione nel campo della sicurezza alimentare.

Il progetto conta 23 partner tra enti di ricerca, università e autorità di sicurezza alimentare, organizzazioni rappresentanti di imprese e consumatori, mentre sono 12 i Paesi partecipanti, di cui 2 extra Ue: oltre all'Italia, capofila con Cnr-Ispa, anche Belgio, Olanda, Finlandia, Germania, Svizzera, Austria, Repubblica Ceca, Romania, Albania, Tunisia e Portogallo.

“In tre anni siamo chiamati a realizzare una piattaforma multistakeholder mettendo in rete tutti gli attori nazionali e internazionali che operano nel campo della sicurezza alimentare, dalle istituzioni ai produttori, dalla grande distribuzione ai consumatori”, spiega Veronica Lattanzio, coordinatrice del progetto e ricercatrice del Cnr-Ispa. Con questo progetto l'Ue avrà la possibilità di migliorare il coordinamento degli stati membri e degli attori del sistema della sicurezza alimentare, creando le basi per un coinvolgimento dal basso di tutti gli operatori, aumentando il rapporto di fiducia con i consumatori”.

Gli esperti del progetto prevedono l'attivazione di diversi livelli di collegamento tra gli operatori del sistema food safety europeo, a partire dalla base fino ad arrivare al massimo livello istituzionale. “Il piano comprende l'attivazione di 4 hub in 4 aree dell'Europa (nord, sud, est, ovest) finalizzati a creare reti territoriali che comprendono enti di ricerca, università, autorità di sicurezza alimentare, associazioni di imprese e di consumatori, esperti di comunicazione pubblica”, prosegue la ricercatrice del Cnr-Ispa. “Inoltre, stiamo attivando 4 laboratori strutturati di discussione tematici a cui partecipano esperti selezionati, che prevedono l'elaborazione di documenti co-progettati da presentare alla Commissione per l'adozione di politiche, programmi di ricerca e raccomandazioni per garantire sicurezza, salute e qualità in materia alimentare”.

Un progetto globale, dunque, che comprende la discussione tra esperti di sicurezza alimentare, produttori e istituzioni, e in cui la tecnologia avrà un ruolo essenziale. “Fondamentali sono lo sviluppo e l'uso di soluzioni digitali avanzate che favoriranno lo scambio di informazioni e faciliteranno il dialogo all'interno della comunità di riferimento, mettendo a disposizione conoscenze, big data, metodi e strumenti per poter incidere in maniera significativa sulle future strategie europee in materia di sicurezza alimentare”, conclude la coordinatrice del progetto.

Cecilia Migali

Fonte: Veronica Lattanzio, Istituto di scienze delle produzioni alimentari, Bari, tel. 080 5929364 , email veronica.lattanzio@ispa.cnr.it -

Per saperne di più: - foodsafety4.eu/