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CNR: Alamanacco della Scienza

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N. 3 - 15 feb 2012

L'altra ricerca   a cura di Rosanna Dassisti

<b><b><b></b></b></b> <b><b><b><b>Online sicuro per i bambini</b></b></b></b> <b><b></b></b>  
Informatica

Online sicuro per i bambini  

Internet è sempre più utilizzato, sia in ambito lavorativo sia in casa, anche dai bambini. Ma la rete, insieme alle opportunità di apprendimento, nasconde molte insidie. Per tutelare i minori è nato il 'Safer Internet Day', un progetto europeo che mira a diffondere la conoscenza di potenzialità e rischi del web e a utilizzarne le risorse in sicurezza.

In questa prospettiva, Cisco, leader mondiale del networking, ha voluto dare il suo contributo, lanciando l'iniziativa 'A scuola di Internet: conoscere per crescere'. Le lezioni sono cominciate ad aprile e Cisco ha registrato una fortissima adesione da parte dei propri dipendenti, che hanno gestito gli incontri nelle scuole in collaborazione con la Polizia Postale.
"È importante iniziare presto, anche a nove o dieci anni, a parlare di web sicuro: già a questa età si possiede  il cellulare, con il quale ci si può connettere al web, giocare con una game station, che permette di collegarsi ad altri giocatori online, e si può curiosare autonomamente in rete", spiega Francesco Benvenuto, che per Cisco si occupa delle iniziative di Corporate Social Responsibility. "Parlare ai ragazzi e ai loro genitori è un modo per far incontrare le diverse generazioni, impegno caratterizzante del Safer Internet Day di quest'anno. È anche opportuno che gli adulti si confrontino in modo costruttivo per fare informazione sui rischi che si possono evitare e sulle grandi opportunità che la rete offre ai nostri ragazzi, traendone un arricchimento importante".

Su Facebook è stato promosso un sondaggio per stimolare i suggerimenti su come guidare i minori a un utilizzo consapevole e sicuro della rete. Oltre 2.800 persone hanno risposto attraverso il social network e i suggerimenti più quotati sono stati: per il 66% "spiegare i rischi di condividere foto e dati, specialmente con sconosciuti", e per il 28% "navigare con loro senza lasciarli soli davanti al monitor".