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CNR: Alamanacco della Scienza

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N. 4 - 29 feb 2012

L'altra ricerca   a cura di Rosanna Dassisti

<b>Città più sostenibili se il verde è 'selvatico' </b>
Agroalimentare

Città più sostenibili se il verde è 'selvatico'

Coltivare le specie selvatiche erbacee perenni che si trovano in regione e riutilizzarle per abbellire le città, rispettando e sostenendo l'ambiente. È questo l'obiettivo del progetto 'Fiora' (Flora autoctona per l'imprenditoria: organizzazione del verde e restauro ambientale). Grazie a un finanziamento del Consorzio Spinner Bologna, è nata nella facoltà di Agraria dell'ateneo bolognese l'idea di selezionare le specie selvatiche, coltivarle e poi utilizzarle per attività di recupero ambientale o per l'arredo di aree cittadine. Le zone verdi possono così crescere in sintonia con il paesaggio circostante e per giunta con un'attività di manutenzione ridotta.

"Non c'è ancora un mercato per questo tipo di materiale ma attorno a questa idea c'è un interesse crescente", spiega Maria Speranza, docente al dipartimento di Scienze e tecnologie agroambientali (Dista) dell'Università di Bologna e responsabile del progetto". L'uso sostenibile delle risorse ambientali è un tema di cui si sta iniziando a parlare molto e il progetto Fiora si inserisce in quest'ottica, scommettendo su una sicura richiesta di queste specie locali".

Il progetto è appena partito e andrà avanti per dieci mesi. "Contiamo di selezionare un numero limitato di specie vegetali e mettere a punto le modalità opportune di coltivazione", conclude la docente. "Dopo la moltiplicazione in vivaio, verranno reintrodotte nell'ambiente".

Per la realizzazione della parte sperimentale, la struttura agraria dell'Alma Mater ha messo a disposizione un'area e alcune strutture dell'azienda Cadria.