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CNR: Alamanacco della Scienza

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N. 5 - 14 mar 2012

Focus - Buone notizie  

<b></b> <b><b>Energia, l'alternativa c'è</b></b>
Tecnologia

Energia, l'alternativa c'è

Nel nostro Paese la produzione energetica dipende per oltre il 75% da fonti non rinnovabili, ma buone notizie arrivano dalla ricerca 'made in Italy', nello sviluppo delle potenzialità delle fonti alternative.

L'idea del progetto CoCoNet (Towards COast to COast NETworks of marine protected areas coupled with sea-based wind energy potential), che vede la partecipazione dell'Istituto di scienze marine (Ismar) del Cnr e del Consorzio nazionale interuniversitario per le scienze del mare (Conisma), è quella di costituire reti di aree marine protette nel Mediterraneo e Mar Nero e, al contempo, pianificare la costruzione in questi mari di piattaforme eoliche offshore, che nelle acque del Nord Europa rappresentano già una realtà consolidata. "La task force di CoCoNet", spiega il coordinatore del progetto Ferdinando Boero dell'Ismar-Cnr e di Conisma-Università del Salento, "avrà il compito di individuare le aree dove i venti sono adeguati per la produzione di energia, ma dovrà anche verificare che l'eventuale installazione degli impianti non abbia un impatto negativo sulla biodiversità e sul funzionamento degli ecosistemi. Affidare questo compito a una comunità scientifica che lavora principalmente sulle aree marine protette è garanzia di grande sensibilità nei confronti della salvaguardia ambientale".

La fusione nucleare è un progetto sul quale scienziati e tecnici sono al lavoro già da tempo con enormi progressi, tuttavia manca una sperimentazione dei reattori per dimostrare la fattibilità tecnologica, oltre che scientifica. Il Consorzio Rfx (Ricerca formazione innovazione) di Padova - di cui sono soci Cnr, Infn, Enea, Università di Padova e le Acciaierie Venete Spa - sta partecipando alla realizzazione di Iter, il primo reattore sperimentale a fusione. Nell'ambito di questa collaborazione internazionale, il progetto Prima ha per obiettivo la costruzione dell'impianto 'Iter neutral beam test facility' dove verrà provato e sviluppato il sistema di iniezione di atomi neutri per il riscaldamento del plasma di Iter. Per riprodurre sulla Terra le stesse reazioni che avvengono nelle stelle, il plasma dovrà raggiungere temperature superiori ai 100 milioni di gradi centigradi. "È un'impresa dal forte carattere innovativo", dichiara Maria Teresa Orlando dell'Istituto gas ionizzati del Cnr di Padova, a conferma che l'Italia è in grado di sostenere un ruolo da protagonista nello sviluppo di un sistema energetico sicuro e sostenibile".

Se la fusione nucleare è ancora in là da venire e se l'eolico offshore muove ora i suoi primi passi nei nostri mari, per il solare i tempi sono maturi per tracciare un bilancio provvisorio. Dal primo Sicily's Solar Report 2012, realizzato dai ricercatori del Polo fotovoltaico siciliano e dal Cnr, emergono dati incoraggianti. In SIcilia sono installati circa cinque milioni di pannelli fotovoltaici, distribuiti su oltre 20 mila impianti. Il 92% è rappresentato da piccole installazioni collocate sui tetti di case e aziende. Nella regione il fotovoltaico copre quasi il 10% del fabbisogno di elettricità, ma anche il solare termico fa la sua parte, con oltre 8.000 impianti installati e una centrale solare termodinamica. "Il rapporto evidenzia inoltre le importanti ricadute sul lavoro di un tale modello di sviluppo: sono infatti 250 le imprese attive nel settore, con un bacino occupazionale di oltre 3.000 posti" commenta il coordinatore dello studio Mario Pagliaro, ricercatore dell'Istituto per lo studio dei materiali nanostrutturati (Ismn) del Cnr.

Valerio Congeduti

Fonte: Ferdinando Boero, Istituto di scienze marine del Cnr, tel. 0832/298619, e-mail: boero@unisalento.it

Fonte: Maria Teresa Orlando, Consorzio Rfx, Padova, tel. 049/829.5990, e-mail: mariateresa.orlando@igi.cnr.it

Fonte: Mario Pagliaro, Istituto per lo studio dei materiali nanostrutturati del Cnr, Palermo, tel. 091/6809370, e-mail: mario.pagliaro@cnr.it

Valerio Congeduti

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