Ultima edizione | Archivio giornali | Archivio tematico | Archivio video

CNR: Alamanacco della Scienza

Archivio

N. 2 - 1 feb 2012
ISSN 2037-4801

Faccia a faccia

Almanacco della Scienza CNR -->Via col vento, verso la sesta olimpiade

Via col vento, verso la sesta olimpiade

Alessandra Sensini, vicepresidente della Federazione italiana vela, è da 25 anni ai vertici del windsurf mondiale: 21 volte campionessa italiana, 5 volte campionessa d'Europa, 11 volte mondiale. Vanta poi 5 partecipazioni olimpiche, con 4 medaglie: a Londra parteciperà alla sua sesta olimpiade ed è una delle candidate al ruolo di portabandiera dell'Italia.

Alessandra Sensini, cos'è il mare per lei?

È il mio habitat naturale. Il posto dove mi sento me stessa e più in armonia con il resto del mondo.

A che età è salita su un surf?

Ho cominciato a prendere confidenza con una tavola a vela dopo i 12 anni, poi ho partecipato ai Giochi della gioventù e lì ho vinto il mio primo test agonistico.

Come si concilia studio e sport agonistico?

A scuola me la sono sempre cavata e le mie materie preferite erano quelle tecniche: matematica e disegno. Tuttavia, anche se non avessi avuto nel Dna la passione per il windsurf, avrei scelto sicuramente lo stesso di essere una sportiva. Il tennis mi piaceva in modo particolare.

In Italia lo sport vanta campionesse internazionali di grande longevità sportiva, qual è il suo segreto?

Un elemento fondamentale è la buona forma fisica che si mantiene con uno stile di vita sano e equilibrato. Poi c'è la passione, che spinge a migliorarsi continuamente e a raggiungere sempre nuovi obiettivi. Per questa non c'è età, è come un fuoco interiore.

È tra le candidate al ruolo di portabandiera alle Olimpiadi di Londra.

In cinque Olimpiadi ho conquistato un oro, un argento e due bronzi, oltre a undici titoli mondiali, cinque europei e ventuno italiani. Londra 2012 sarà la mia sesta Olimpiade e il fatto di essere una tra le atlete candidate al ruolo di portabandiera mi riempie di orgoglio. Sarebbe il perfetto coronamento di una lunga carriera.

Tra i suoi tanti successi quale ricorda con maggiore piacere?

Sicuramente la medaglia d'oro di Sydney 2000. Salire sul gradino più alto del podio in un Olimpiade, sentire l'inno, è un'emozione unica, che mi fa venire i brividi al solo ricordarla.

Il windsurf di oggi deve molto al supporto della tecnologia. Si potrebbe migliorare ancora?

La tecnologia ha reso il windsurf un'attività facile da imparare, rendendo l'attrezzatura stabile e leggera. Sarebbe auspicabile una maggiore visibilità a livello mediatico: sarebbe bello poter seguire le regate in diretta tv, rappresenterebbe davvero un grande supporto a questo sport.

Come atleta del mare qual è la sua percezione dei cambiamenti climatici?

Mi ricordo che quando ero ragazzina c'era un vento termico più forte di quello di oggi, ma non so dire se questo sia dovuto a fattori legati ai cambiamenti climatici o alla edificazione eccessiva e sregolata che è stata praticata sulle coste. In ogni caso, a parte i venti, sono preoccupata anche per l'inquinamento dei mari e dei fondali. C'è troppa plastica sotto le onde.

La sua Federazione, con la collaborazione dell'Istituto di scienze dell'atmosfera e del clima del Cnr di Bologna, ha avviato un progetto di meteorologia federale in previsione dei Giochi di Londra 2012. Cosa vi aspettate da questa collaborazione?

Il meteo è una componente importante della nostra preparazione. La Federazione ha perciò avviato studi nella baia di Weymouth, che sarà il campo di regata di Londra 2012, per comprenderne bene le dinamiche e non avere sorprese. Per quanto mi riguarda spero di poter valutare personalmente le condizioni climatiche in primavera.

Come si trova nel ruolo di vicepresidente della Federazione italiana vela?

Perfettamente a mio agio. Sono in Consiglio federale da molti anni. Questa carica mi onora e mi responsabilizza ancora di più a lavorare per il futuro degli sport velici e dei giovani.

Quale mare le è più caro tra i tanti in cui ha navigato?

L'Oceano Pacifico. Mi dà una carica unica. È un vero paradiso per chi ama il mare.

(Foto di Markus Krapf e Carlo Borlenghi)

C.B.