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CNR: Alamanacco della Scienza

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N. 14 - 14 lug 2021
ISSN 2037-4801

Recensioni a cura di Patrizio Mignano

Uno sguardo ampio sul calcio
Specialistica

Uno sguardo ampio sul calcio

“Il calcio è un fatto sociale totale”. Se questa affermazione del celebre antropologo Marc Augé è vera, allora il football, vero e proprio fenomeno planetario del nostro tempo, può essere esaminato dalle scienze sociali da una molteplicità di punti di vista. Questo è proprio ciò che accade in “Visioni di gioco”, edito da il Mulino e curato da due primi ricercatori del Consiglio nazionale delle ricerche, Maurizio Lupo e Antonella Emina. Il volume è infatti il risultato di una ricerca collettiva in cui un gruppo di studiosi provenienti da vari ambiti culturali esaminano alcuni aspetti di questo sport con la sensibilità specifica delle proprie discipline. Il libro si apre con l'evocativo saggio di Nicola Bottiglieri, che introduce il calcio come una metafora dei nostri e di altri tempi/luoghi, e si chiude con i lavori di Antonio Vivaldi e Isabella Maria Zoppi, che mostrano, per le isole britanniche e per l'Italia, in che misura il mondo del pallone si intrecci con quello della popular music. Nel mezzo si susseguono contributi di approccio storico, antropologico, linguistico, statistico e letterario. Per quanto riguarda la storia, Concetta Damiani offre una panoramica sulle fonti, non solo tradizionali, mettendo in evidenza il ruolo del web. Pierluigi Allotti usa gli stadi per rimarcare la natura di fenomeno di massa che il football ha assunto durante il Novecento. Fenomeno di massa cui, come suggerisce Paolo Alfieri, la chiesa cattolica partecipò con le sue strutture forse più popolari, cioè gli oratori. D'altra parte, se nel secolo scorso il “popolo” fu il maggior fruitore dello spettacolo calcistico, non bisogna mai dimenticare che il football ebbe origini borghesi, ben documentate anche nel caso di Napoli, studiato da Paola Avallone e Raffaella Salvemini.

Tra storia e identità esiste un legame fortissimo. Da questo assunto muovono Pierangelo Castagneto, Settimio Stallone e Bruno Barba, i cui lavori sono dedicati al calcio come fattore di costruzione/conservazione identitaria in tre contesti storici culturali e antropologici molto diversi: gli emigranti liguri nell'Argentina di fine Ottocento, che nel loro quartiere di Buenos Aires fondano due tra le più importanti squadre di tutto il Sudamerica; la composita popolazione dell'Unione Sovietica, dove le autorità, superate le reticenze iniziali, utilizzano il calcio come strumento per favorire l'amalgama del Paese; la meticcia società brasiliana, per la quale il futebol costituisce un modo di autodefinirsi e rappresentarsi al mondo.

Ancora da una storia, quella del Totocalcio, partono Maurizio Lupo e Aniello Barone per un viaggio nel mondo delle scommesse sul football. Un mondo fatto anche di numeri e statistiche, che stanno alla base del lavoro di Enrico di Bella su come i big data siano essenziali nel calcio moderno e soprattutto nei giochi elettronici che lo riproducono. Pure Lisa Sella utilizza un approccio quantitativo per descrivere la condizione femminile nel calcio, e più in generale nello sport, richiamandosi poi alla sua esperienza di ex calciatrice e attuale allenatrice di ragazze. La presenza femminile nel mondo del calcio costituisce il nucleo anche del lavoro di Laura Bonato, che, dopo una riflessione sul tifo in generale, lo guarda con gli occhi delle donne. Non c'è dubbio che tifo e tifose/i costituiscano una parte fondamentale del pianeta football. Ma come stanno reagendo le tifoserie alla progressiva mercificazione della loro passione? Lo spiegano Igor Benati e Stefano Pagnozzi, che ripercorrono i tentativi dei supporter di avere più voce in capitolo nella gestione dei club, in Italia e in Gran Bretagna.

Per sua stessa natura il tifo deve esprimersi. Deve parlare e lo fa in tanti modi. Ad esempio attraverso gli striscioni, la cui lingua, in apparenza sfuggente, ma comprensibilissima a chi la conosce, viene analizzata da Grazia Biorci, che ne apprezza la creatività. Oppure servendosi della poesia: Umberto Saba e Ferdinando Acitelli sono gli autori dei versi commentati da Idamaria Fusco. Ancora la parola è il mezzo che un famoso calciatore ha scelto per sconfiggere il razzismo: Antonella Emina ci racconta questa storia, analizzando un testo e un'esperienza davvero singolari per l'ambiente sportivo.

Dalle parole alla musica il passo è breve, ma di questo abbiamo già detto. Non resta dunque che augurare buona lettura a chi volesse davvero avvicinarsi al calcio con gli occhi della complessità.

U. S.

titolo: Visioni di gioco
categoria: Specialistica
autore/i: Lupo Maurizio, Emina Antonella (a cura di)
editore: il Mulino
pagine: 296
prezzo: € 26.00