Ultima edizione | Archivio giornali | Archivio tematico | Archivio video
Quindicinale a cura dell’Ufficio Stampa del Consiglio Nazionale delle Ricerche
Archivio
N. 1 - 18 gen 2012
Libreria
Pecore alla diossina, pecore radioattive, pecore mutanti. Se le pecore di alcune zone sono avvelenate, se alcune galline e certi maiali del centro Europa sono allevati a Pcb (policlorobifenili), se i pesci del mare sono ricchi di mercurio, cosa succede agli uomini che se ne nutrono? Da qui l'ironica domanda con cui Liliana Cori, antropologa ed esperta di comunicazione ambientale e politiche ambientali presso l'Istituto di fisiologia clinica del Cnr, titola il suo libro: ‘Se fossi una pecora verrei abbattuta?'.
Il volume ripercorre alcune vicende della storia dell'Italia dei veleni, tra arsenico, diossine, Pcb, piombo, mercurio, amianto e Ddt. Un inquietante scenario sul quale l'autrice si sofferma e riflette, spesso dolorosamente.
Ma a fronte di tante angosciose insicurezze ambientali, casi virtuosi non mancano. Ricordate le alghe rosse dell'Adriatico? "Negli anni '80 - scrive l'autrice - nutrite dai fosfati provenienti dai detersivi e dei fertilizzanti, che il Po scaricava a mare assieme ai liquami di tanti allevamenti, erano un vero incubo per gli operatori turistici. Il mare era in crisi, e si ribellava. Oggi, grazie a un attenta regolamentazione dell'uso dei fosfati le alghe sono sparite e il mare Adriatico ha recuperato rapidamente la salute, con una rapidità che è andata ben oltre le attese".
Le campagne di monitoraggio umano italiane e quelle delle organizzazioni internazionali destano tuttavia, per certe aree del mondo, notevoli preoccupazioni. I veleni si accumulano dentro di noi, e spesso per poterne tollerare la presenza si alzano le soglie di ammissibilità. "Questo è un libro che parla con semplicità e profondità di ambiente, salute, strategie di ricerca ma è soprattutto un vademecum che affaccia su un futuro di consapevolezza competente, critica e attiva", dice nella postfazione al libro Elena Gagliasso. Le fa eco la Cori, che afferma: "I veleni sono i nostri nuovi vicini di casa. Imparare a conoscerli, sapere come possono essere rintracciati nelle piante, negli animali, ma soprattutto in noi stessi è essenziale per tornare a riappropriarci di quell'ambiente che in definitiva è la nostra vita".
Il libro sarà presentato il 21 gennaio a Roma al Centro di cultura ecologica di via Fermo Corni (Viale Kant) (ore 10,30). Saranno presente l'autrice Liliana Cori, che discuterà con Giorgio Nebbia ed Elena Gagliasso. Il 25 gennaio si replica a Taranto, alle ore 17.00, alla Libreria Gilgamesh di Via Oberdan, 45/a, con l'autrice, Fabio Matacchiera, Annamaria Moschetti e Carmen Motolese, presenta Alessandro Marescotti.
Claudio Barchesi
titolo: Se fossi una pecora verrei abbattuta?
categoria: Specialistica
autore/i: Cori Liliana
editore: Scienza Express
pagine: 186
prezzo: € 16.00