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Quindicinale a cura dell’Ufficio Stampa del Consiglio Nazionale delle Ricerche
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N. 11 - 20 giu 2012
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Maria Cristina Antonucci, dell'Istituto di ricerche sulla popolazione e le politiche sociali del Cnr e docente di Sociologia dei fenomeni politici presso l'Università Roma Tre, in 'Rappresentanza degli interessi oggi' descrive il ruolo dei gruppi di interesse normalmente conosciuti come 'lobby'.
Per inquadrare l'argomento, l'autrice parte dalla distinzione tra la teoria pluralista e la neo-corporativa. La prima, affermatasi nel mondo anglosassone e negli Stati Uniti, si basa sull'equilibrio tra gli interessi in gioco e sull'autonomia della società dal potere politico. La seconda è incentrata su un sistema le cui unità costitutive sono organizzate in poche categorie ordinate gerarchicamente, riconosciute e autorizzate (se non create) dallo Stato. L'autrice analizza e confronta le due dottrine sottolineando come sia il pluralismo, sia il neo-corporativismo, considerino la società civile organizzata "il luogo in cui nascono e si sviluppano degli interessi meritevoli di attenzione da parte del decisore politico".
Nel volume viene poi dato rilievo alla questione del deficit democratico, ovvero alla mancanza di accesso dei cittadini agli organi decisionali e alla carenza di rappresentanza delle istanze presso i centri del policy making dell'Ue. Per dirla con le parole di Simona Piattoni, "un senso di distanza e disaffezione".
Nella sua parte conclusiva, il libro si incentra sul fenomeno del lobbying in Italia. Il punto di partenza dell'analisi è sempre la condizione di equilibrio dei sistemi democratici. Le lobbies sono marginalizzate dai partiti, spiega l'autrice, che intendono assumere in sé forme di rappresentanza non solo politica ma anche sociale e culturale.
Manuela Costa
titolo: Rappresentanza degli interessi oggi
categoria: Specialistica
autore/i: Antonucci Maria Cristina
editore: Carocci
pagine: 176
prezzo: € 17.50