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CNR: Alamanacco della Scienza

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N. 6 - 26 mag 2010
ISSN 2037-4801

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‘L'attimo dopo', osservazioni naturalistiche in tempo reale

‘L'attimo dopo', osservazioni naturalistiche in tempo reale

Paiono quasi occasionali, i riferimenti che Massimo Gezzi dedica alle osservazioni scientifiche e naturalistiche. Ma non lo sono mai, poiché l'autore de ‘L'attimo dopo', assistente di Letteratura italiana all'università di Berna, li inserisce coerentemente in una poetica che trova il suo maggiore punto di forza proprio nell'attenzione all'oggetto, oltre che in una semplicità disarmante, capace di rendere i versi accessibili a qualunque lettore, di immunizzarli dal pur minimo rischio di intellettualismo (tutto ciò, senza che lo stile e la qualità cedano mai alla facilità oleografica).

Citiamo tra i tanti: "Se guardo Venere / che macchia come un neo la superficie / abbagliante del sole penso a quanto / sia finito l'infinito e viceversa, / a quante divisioni per due /consente l'uno, l'acaro / l'atomo il quark". Più ancora, sono efficaci gli spunti che l'autore porge magari con un solo verso, dove però si richiamano e concentrano questioni complesse quali l'evoluzione umana, in senso sia darwiniano sia culturale: "le mani / devi usarle per il pollice opponibile, / non per il velluto delle dita più lunghe".

Ma soprattutto la poesia di Gezzi diviene folgorante laddove l'oggetto viene còlto dinamicamente e offerto al lettore, cosicché questi possa condividere con l'autore la medesima ispirazione in tempo reale. Ad esempio in ‘Grottammare': la città delle "pietre di questo muraglione / a strapiombo" che, vista dall'autostrada adriatica, "scompare dentro il tunnel, e in un giro di piloni / risospinge via il tutto".

Analoga la veloce impressione dei ‘Gelsi': "ho rallentato per capire / come mai di otto alberi di fila si possa dire / ‘guarda che belli' come hai detto, / se loro non decidono di esserlo e tutto / è un avvicendamento senza senso". In queste righe - che riecheggiano l'‘Illogica allegria' cantata da Giorgio Gaber - si comprende come la forza della natura stia proprio nella sua inafferrabilità, alla quale l'uomo dovrebbe arrendersi più spesso.

Marco Ferrazzoli

titolo: Lattimo dopo
categoria: Narrativa
autore/i: Gezzi Massimo
editore: Luca Sossella Editore
pagine: 99
prezzo: € 12.00