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CNR: Alamanacco della Scienza

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N. 8 - 1 ago 2018
ISSN 2037-4801

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Giustizia e potere
Saggi

Giustizia e potere

La vocazione per il giornalismo d'inchiesta e di approfondimento – da 'Samarcanda' a 'Presa Diretta' – ha portato Riccardo Iacona a trattare sempre più spesso, e con prese di posizione di rara chiarezza, temi scientifici delicati e controversi. In 'Palazzo d'ingiustizia', però, il conduttore televisivo riprende un argomento per lui consueto: l'amministrazione della giustizia. La pungente analisi sullo stato di salute della magistratura e delle procure muove da un fatto di cronaca interna al Palazzo di giustizia di Milano, luogo simbolo della stagione di Tangentopoli: lo scontro consumatosi, fra il 2010 e il 2015, tra il procuratore aggiunto di Milano Alfredo Robledo e il capo della procura Edmondo Bruti Liberati.

Alle accuse di insabbiamenti rivolte dal primo, il secondo a sua volta replicava rimproverando al suo sottoposto di essere il responsabile della fuga di notizie, a favore di avvocati e stampa, su indagini in corso relative a importanti lavori pubblici.

Riflettendo sulla polemica riguardante uno dei punti ritenuti da lui più critici riguardo alla cosiddetta 'sensibilità istituzionale' che il magistrato può applicare nel trattare casi e indagini sui gestori della cosa pubblica (in particolare grandi opere e appalti pubblici), Iacona si chiede se tale formula sia sufficiente a evitare atteggiamenti remissivi di esponenti della magistratura rispetto ai grandi sistemi di potere. L'autore giunge a formulare un giudizio sull'intero sistema, individuando in particolare nel Consiglio superiore l'organismo di autogoverno e autotutela della magistratura, uno dei nodi problematici dell'apparato.

Maurizio Gentilini

titolo: Palazzo d’ingiustizia
categoria: Saggi
autore/i: Iacona Riccardo
editore: Marsilio
pagine: 204
prezzo: € 18.00