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CNR: Alamanacco della Scienza

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N. 8 - 14 lug 2010
ISSN 2037-4801

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Ing, scienza e potere

Ing, scienza e potere

Nei primi anni Trenta dello scorso secolo Guglielmo Marconi, presidente del Cnr per volontà di Mussolini, decise di farsi carico delle richieste di rinnovamento della fisica terrestre avanzate dai settori più sensibili del mondo accademico, avviando la costituzione di un Istituto nazionale di geofisica (Ing). L'Italia, martoriata da ricorrenti crisi sismiche e vulcaniche, necessitava di reti di sorveglianza più efficienti e di un ammodernamento degli studi: l'impresa fu affidata a un fisico affermato, Antonino Lo Surdo, che in pochi anni ebbe la capacità di mobilitare uomini e risorse.

La nascita e i primi anni di vita dell'Ing tessono una tela assai complessa, così ricca di passioni scientifiche, tensioni politiche, aspre rivalità e generose intese, da meritare un approfondimento. Lo hanno fatto il giornalista scientifico e geologo Franco Foresta Martin e l'archivista Geppi Calcara, nel saggio ‘Per una storia della geofisica italiana', in cui gli anni della costituzione dell'Istituto sono ricostruiti con attenzione e trasformati in un avvincente racconto.

Attorno alla fondazione dell'Ing gravarono, spesso in modo caotico, varie istanze come un miglior coordinamento delle attività di ricerca, la resistenza al cambiamento da parte di chi occupava posizioni di prestigio in istituzioni pressoché inefficienti, gli aumenti di spesa fronteggiati dai ministri finanziari in un periodo di crisi economica interna e internazionale e, soprattutto, la copertura strategica di posti, ai vertici di imprese tecnico-scientifiche, da parte di uomini che promettevano una sicura fede alla politica di regime.

Fanno da sfondo, prima gli anni del consenso fascista, poi quelli terribili della seconda grande guerra e quelli della defascistizzazione, nel corso dei quali le virtù scientifiche e le debolezze umane di alcuni dei protagonisti appaiono in evidente contrasto.

Il volume offre anche gli elementi per una riconsiderazione della figura di Antonino Lo Surdo, perché il suo ricordo non si esaurisca con il ruolo di fondatore dell'Istituto o con la nota rivalità nei confronti di Fermi, ma comprenda anche il suo più vasto e articolato contributo alla ricerca e i suoi controversi aspetti umani.

Il libro supera, dunque, i ristretti interessi della geofisica, offrendo uno spaccato delle virtù e dei vizi che caratterizzano il mondo della ricerca e del difficile rapporto tra scienza e potere politico.

Riccardo Cilluffo

titolo: Per una storia della geofisica italiana
categoria: Saggi
autore/i: Franco Foresta Martin, Geppi Calcara
editore: Springer
pagine: 278
prezzo: € 23.00